Da lunedì qui sta piovendo a dirotto. Acqua, acqua e ancora acqua ... sembra non finire mai. E dire che siamo in agosto. Se guardo fuori, vedo il cielo plumbeo. La temperatura è scesa in pochi giorni di 10 gradi e di notte fa quasi freddo. È sicuramente un bene che piova, i giardini erano bruciati e le piante secche. Ma così tanto? Ieri la pioggia non ci ha dato tregua.
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Spillo ieri era stupito: al mattino, come sempre, gli ho lasciato la porta aperta perché potesse girare liberamente, ma tornando l'ho trovato dentro. Ho chiuso perché entrava freddo, e lui subito si è avvicinato alla porta per uscire. Ma appena fuori si è accorto che pioveva ... ancora ... è tornato dentro, mi ha guardato con i suoi grandi occhioni rotondi e si è messo a miagolare come per dire ... "ma perché piove sempre?". E anche per tutta la notte ha continuato a piovere. Certo per lui deve essere strano. Deve essere arrivato nella casa per i trovatelli da piccolo e poi per diversi mesi è sempre stato dentro. La pioggia per lui è una cosa quasi nuova. Gli ho detto che dovrà abituarsi, perché andiamo verso l'autunnoe il tempo non sarà sempre bello. :-)
La pioggia una volta mi rilassava. Mi ricordo da ragazza quanto mi piaceva stare in camera mia a leggere quando pioveva, con le gocce che cadevano sul tetto della mia camera mansardata. Il rumore della pioggia era una musica, un sottofondo rilassante. Oggi la vedo un po' diversamente. Solitamente pioggia vuol dire passare più tempo in casa e con i bambini poter uscire è di vitale importanza - me lo confermava ieri anche Alessandro, un animatore dello Scoiattolo. Con questo tempo i bambini non hanno mai spazio sufficiente per sfogare del tutto il loro bisogno di moto e così anche le relazione interpersonali diventano più tese.
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