lunedì 3 marzo 2008

Una domenica da dimenticare

Tutto era partito bene, eravamo pronti in tempo, come organizzato. Infatti la meta era Breganzona, sopra Lugano, dove c'era la giornata per il superamento dei test di ritmica.
Aveva chiamato la Lau, così siamo già scese in auto e ci siamo piazzate sulla strada davanti al garage ad aspettarla. Quando mi è venuto il dubbio che avesse capito che l'appuntamento era per l'ora successiva, eccola arrivare. E via subito, fino a Coldrerio, dove c'era già la mamma sulla stradina ad aspettarci. Per fortuna avevano tolto il limite degli 80 km all'ora in autostrada per via dell'inquinamento atmosferico degli scorsi giorni e così siamo riusciti ad arrivare tranquillamente e con mezz'ora di anticipo sull'orario convenuto.

Purtroppo arrivate abbiamo constatato che delle maestre nemmeno l'ombra. All'arrivo di un'altra mamma con bimba ho chiesto se sapeva qualcosa, avevo anche mandato un sms ma non avevano risposto. Lei mi dice che le ha chiamate e che hanno avuto un problema e non sono nemmeno ancora partite ... il morale si abbassa, le bambine sono nervose, ci sono centinaia di atlete, per loro è la prima gara, non hanno ancora provato le le scarpette apposite (mezze punte) e si fanno un po' prendere dal panico. Finalmente arrivano le ragazze, ma non sembrano veramente presenti, non si occupano davvero di fare un riscaldamento, un ripasso. Le bambine provano le scarpette e poi si va in palestra per le prove con la musica. Tutte le atlete fanno il loro test insieme, le bambine sono palesemente smarrite, ma le maestre oltre a dare qualche consiglio non sembrano incitarle molto. Peccato, probabilmente anche loro erano come pesci fuor d'acque nella loro nuova veste di resposabili. Poi finalmente erano tutte pronte.





Poco prima dell'inizio della gara le monitrici ricevono la lista di partenza delle partecipanti e salta fuori che Nadia è la prima del suo gruppo (erano 80 in tutto!) e poverina, non avendo visto nessuna prima, si agita e gira un po' troppo arrivando storta davanti alla giuria.
Esce comunque soddisfatta, non ha neanche fatto grandi altri errori. Mi spiaceva molto perché ho subito pensato che l'arrivo storto l'avrebbe penalizzata parecchio.
Dopo circa 2 ore avevano finito tutte. Sono state un po' fuori in giardino, hanno mangiato qualcosa e si sono rilassate dopo lo stress della tensione da attesa.





Poi hanno richiamato tutte in palestra dove hanno fatto una bella sfilata tutte insieme e sono state premiate le prime 3 di ogni categoria.





Poi le monitrici hanno ricevuto i fogli del punteggio e così abbiamo saputo che su 5 solo una, la più grande del gruppo era passata, e per il rotto della cuffia. Nadia per 0.112 non è passata. Mi spiaceva tantissimo per lei. Lei ci è rimasta malissimo ma non c'era nulla da dire. Tante cose l'hanno penalizzata, se non fosse stata la prima sicuramente lo avrebbe passato con un bel punteggio.





Ma nonostante tutto non ha perso il sorriso ed è pronta a riaffrontare il test l'anno prossimo. Ha visto che una sua amichetta che una volta abitava vicino ai nonni non lo ha superato la prima volta, ma poi è arrivata 4a e ieri nel test successivo addiritura ha vinto. Quindi su la testa e avanti tutta! E in ogni caso, anche queste esperienze un po' "difficili" fanno parte della vita ed è importante cominiciare a capire come affrontarle riuscendo ad assorbire piccole sconfitte nel percorso della vita per poi ripartire di nuovo con grinta alla scoperta del mondo!

Come ciliegina sulla torta, al termine della manifestazione siamo arrivati al parcheggio e l'auto non partiva: dopo aver provato con i cavi, mi sono resa conto che non era la batteria ed ho dovuto chiamare il soccorso stradale. È saltato fuori che è rotto il blocco chiavi che va sostituito al più presto. Era proprio quello che ci voleva dopo la mattinata non proprio positiva. Ma poi siamo arrivati a casa e oggi si riparte in quinta! :-)

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